INCLUSIONE

inclusione

Cos'è

Piano per l’Inclusione PI

Il Piano per l'Inclusione (PI) è un documento strategico che ogni scuola italiana redige per garantire un'educazione accessibile a tutti gli studenti.

Esso definisce come utilizzare al meglio le risorse e le misure di sostegno per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).

Come si accede al servizio

Piano per l'Inclusione IC Induno Olona

PI 2025_2026.pdf

annotazione_Linee orientative valutazione alunni stranieri.pdf

Luoghi in cui viene erogato il servizio

Cosa serve

  • Pianifica: stabilisce gli obiettivi e le azioni pratiche della scuola per l'anno scolastico.
  • Organizza: ottimizza le risorse economiche e umane (ad esempio, le ore di sostegno).
  • Migliora: aiuta la scuola a individuare i propri punti di forza e le cose da migliorare

Tempi e scadenze

Il Piano per l'Inclusione fa parte del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa).

Esso si basa su due documenti molto importanti:
  • PEI (Piano Educativo Individualizzato): la "carta d'identità" speciale per gli alunni con disabilità certificata.
  • PDP (Piano Didattico Personalizzato): il piano per gli altri studenti con BES (come disturbi dell'apprendimento o svantaggi).

Contatti

IC Induno Olona

Struttura responsabile del servizio

Ulteriori informazioni

DIRETTIVA MINISTERIALE 27/12/2012

CIRCOLARE MINISTERIALE n°8 DEL 6/3/2013

Legge 107/2015

Decreto Legislativo 66/2017

Decreto Legislativo n. 96/2019 “Disposizioni integrative e correttive al decreto

legislativo 13 aprile 2017, n.66

A cosa serve

Il piano è preparato dal GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) della scuola. Viene poi discusso e approvato dal Collegio dei Docenti.

Descrizione breve

Il Piano per l’Inclusione rappresenta uno strumento di progettazione e riflessione pedagogica finalizzato a integrare le scelte dell’istituzione scolastica in ambito inclusivo con le risorse disponibili, le competenze professionali del personale scolastico, la collaborazione attiva delle famiglie e le possibili sinergie con il territorio.

È un documento operativo che definisce i riferimenti teorici, i criteri guida, le azioni e le strategie da adottare per promuovere l’inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES), chiarendo al contempo i ruoli, i compiti e le metodologie utili a sostenere il loro percorso formativo.

Secondo il modello ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un bisogno educativo speciale corrisponde a una condizione di difficoltà, permanente o temporanea, che interferisce con il processo di apprendimento, rendendo necessario un intervento educativo personalizzato e/o individualizzato. In base alla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, i BES si articolano in tre principali categorie: 

● Situazioni di disabilità certificate ai sensi della Legge 104/1992;

● Disturbi evolutivi specifici, tra cui i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia – Legge 170/2010), i deficit del linguaggio, della motricità, dell’attenzione, dell’iperattività, le difficoltà nelle abilità non verbali e il funzionamento cognitivo limite;

● Svantaggio socio-economico, culturale o linguistico, che può influire negativamente sul percorso scolastico.

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